Introduzione
Dopo una partita di padel, non è raro avvertire fastidi ai talloni, alle ginocchia o alla zona lombare.
Per alcuni giocatori sono dolori leggeri e passeggeri, per altri diventano ricorrenti e limitanti nel tempo.
Nella maggior parte dei casi, non si tratta di infortuni veri e propri, ma di segnali legati a sovraccarichi, abitudini di gioco o scelte di attrezzatura non adatte.
Capire le cause più comuni di questi dolori permette di intervenire in modo semplice, prevenendo fastidi inutili e migliorando il comfort sul campo.

Perché queste zone soffrono particolarmente nel padel
Il padel è uno sport esplosivo, fatto di movimenti brevi ma intensi.
Talloni, ginocchia e schiena sono costantemente sollecitati da:
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arresti improvvisi
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cambi di direzione frequenti
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impatti ripetuti con il terreno
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rotazioni del busto in spazi ridotti
A differenza della corsa continua, il padel accumula micro-traumi ripetuti, soprattutto quando il corpo non riesce ad assorbirli correttamente.
Nel tempo, questo può tradursi in fastidi localizzati che aumentano partita dopo partita.
Le 6 cause più frequenti dei dolori post-padel

1. Ammortizzazione insufficiente
Un assorbimento degli impatti non adeguato aumenta lo stress su talloni e articolazioni.
Il terreno, soprattutto indoor o molto compatto, restituisce energia al corpo a ogni appoggio.
2. Soletta originale ormai schiacciata
Molte solette di serie perdono rapidamente la loro struttura.
Quando si appiattiscono, smettono di distribuire correttamente i carichi sotto il piede.
3. Scarpe troppo morbide o poco stabili
Una scarpa eccessivamente flessibile può sembrare comoda all’inizio, ma offre meno supporto nei movimenti laterali, aumentando il lavoro di ginocchia e schiena.
4. Sovraccarico e aumento improvviso dell’intensità
Giocare più spesso o più a lungo senza una progressione graduale espone il corpo a stress non ancora gestibili.
5. Recupero insufficiente
Allenarsi o giocare più volte a settimana senza dare tempo al corpo di recuperare favorisce l’accumulo di tensioni muscolari.
6. Superficie di gioco rigida
Alcune superfici trasmettono più vibrazioni al corpo, aumentando l’impatto su articolazioni e colonna.
Soluzioni semplici per ridurre l’inconforto
Prima di pensare a soluzioni drastiche, vale la pena intervenire su alcuni aspetti di base.
Recupero e gestione del carico
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alternare giorni intensi e giorni leggeri
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integrare pause reali tra le partite
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ascoltare i segnali di affaticamento
Mobilità e prevenzione
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mobilità di caviglie, polpacci e anche
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stretching leggero post-partita
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esercizi semplici di rinforzo
Alternanza dell’intensità
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non tutte le partite devono essere giocate al massimo
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variare ritmo e durata aiuta il corpo ad adattarsi meglio
Questi accorgimenti non eliminano tutto, ma riducono nettamente il rischio di fastidi ricorrenti.
Materiale: quando ammortizzazione e supporto fanno la differenza

Il materiale gioca un ruolo importante nella prevenzione dell’inconforto, soprattutto per chi gioca regolarmente.
Un buon equilibrio tra:
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ammortizzazione (per assorbire gli impatti)
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supporto (per guidare il piede nei movimenti laterali)
può ridurre la trasmissione delle sollecitazioni a ginocchia e schiena.
Le solette progettate specificamente per il padel non puntano solo sulla morbidezza, ma su una struttura che accompagna il movimento, migliorando stabilità e distribuzione dei carichi.
Questo non significa eliminare ogni dolore, ma limitare l’accumulo di stress nel tempo.
Conclusione
I dolori a talloni, ginocchia e schiena dopo il padel sono spesso il risultato di una combinazione di fattori, non di una singola causa.
Agire su recupero, mobilità, carico di gioco e attrezzatura permette nella maggior parte dei casi di migliorare nettamente il comfort sul campo.
L’obiettivo non è giocare “senza sentire nulla”, ma giocare meglio e più a lungo, rispettando il proprio corpo.
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Nota informativa
Questo contenuto ha finalità informative e non sostituisce il parere di un professionista sanitario.